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Sintesi Webinar “Delitti familiari” IIS – Braschi-Quarenghi

Nell’ambito della Campagna di prevenzione sulla violenza è stato organizzato e tenuto il terzo webinar, con i ragazzi dell’Istituto Superiore Braschi-Quarenghi, giovedì 13 gennaio 2022 dalle ore 16:00 alle ore 17.30.

I Delitti familiari. Una delle sfide più importanti per la ricerca scientifica è l’applicazione della stessa al contrasto di ogni forma di VIOLENZA. Il mese di novembre 2021, l’Associazione A.I.P.C. ha avviato la Campagna di prevenzione sulla violenza, denominata: “La CONOSCIENZA come prevenzione della VIOLENZA”.

L’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia presenta il nuovo format “DELITTI FAMILIARI”, il sabato alle 19:30 su RETE ORO – canale 18 del digitale terrestre e in streaming. Ricerche, studi, analisi di casi, testimonianze, sondaggi e molto altro. È possibile guardare le puntate al seguente link:

https://www.youtube.com/channel/UCLhQKABD4YggkqilwoTznhw

Biografia dell’A.I.P.C. e del protocollo scientifico integrato ASVS.

L’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (A.I.P.C.) – APS, una no-profit fondata nel 2001, è formata da un’equipe multidisciplinare di professionisti volontari che si occupa della violenza in genere, in modo circolare e che si avvale di collaborazioni istituzionali. Nel 2011, con la collaborazione particolare della dott.ssa Tiziana Calzone, della dott.ssa Carmen Pellino e del dott. Massimo Lattanzi, è stato strutturato il protocollo scientifico integrato A.I.P.C. Scientific Violence Screening che prevede un assessment specifico della valutazione del rischio. Il protocollo A. S. V. S. forse unico sul panorama internazionale è applicato alla popolazione di persone che hanno vissuto (subito, agito e assistito) condotte violente, una rivoluzione “culturale” in termini di prevenzione e contrasto alla violenza, un nuovo punto di partenza. Il protocollo prevede colloqui clinici, una valutazione psicofisiologica, una psicodiagnostica specifica e un percorso integrante psicotraumatologia, mindfulness e terapia sensomotoria. I “delitti familiari”, subiti, agiti o assistiti, generano peculiari A.C.E. (Esperienze avverse nell’infanzia) e i cambiamenti neuro-bio-psico-relazionali attivatori di un’incontrollabile disregolazione emotiva e dei conseguenti acting in e acting out. Il protocollo permette di valutare e controllare la disregolazione emotiva e i conseguenti agiti.

Il Dott. Massimo Lattanzi psicologo, psicoterapeuta e Phd, sin da subito ha coinvolto i ragazzi chiedendo un feedback o se volessero un approfondimento rispetto le tematiche affrontate nell’ultimo incontro, avvenuto in presenza.

I ragazzi, tramite i loro interventi, hanno evidenziato come secondo loro, trattare tali tematiche sia fondamentale e di grande importanza, sia per affrontare le relazioni interpersonali nella quotidianità che nel proprio futuro. I giovani hanno riportato una maggiore consapevolezza, appresa dallo scorso incontro, su quanto la violenza colpisca tutti e non solo il sesso femminile. Inoltre, si è chiesto un approfondimento su colui che perpetra violenza, in questo modo si è potuto sviscerare tale tema. Così facendo si è analizzato quale sia il ruolo della famiglia nella creazione di tali dinamiche.

Qui è possibile ascoltare i podcast di Formazione Continua Violenza sul canale Spotify dell’A.I.P.C.

https://open.spotify.com/show/3CWpZW8pFqFexLfg1CiOWQ?si=oNN7YmmLQMq0crAEVeYH-w

Successivamente, si è affrontato il tema dei delitti familiari tenendo in considerazione l’anno appena terminato. Si riporta che i dati che si propongono e a cui si fa riferimento sono legati alla familiarità fra gli individui in questione. I delitti familiari riguardano anche le relazioni interpersonali fra conoscenti e familiari. Si chiede ai ragazzi di provare a dare una stima degli omicidi e tentati omicidi, suicidi e tentati suicidi avvenuti in Italia relativi all’anno 2021. Dopo aver ascoltato i loro pareri si è mostrato cosa è emerso dall’analisi effettuata sui dati ricavati dalle testate giornalistiche.

Per quanto riguarda gli omicidi ne sono stati riscontrati 125, in cui il 75% è composto da vittime donne e il restante 25% da uomini, rispettivamente 93 e 32 vittime. I tentati omicidi sono 27, di cui 16 sono di sesso femminile e 11 di sesso maschile. I suicidi riscontrati sono 27 e la maggior parte è composta da uomini che si sono tolti la vita, ovvero 22. Tenendo in considerazione tale dato si è chiesto quale potesse essere un movente per tale atto. I ragazzi fra le risposte hanno ipotizzato: senso di colpa, ripercussioni successive come il carcere o che il togliersi la vita avrebbe permesso di essere insieme per sempre alla persona appena uccisa.

I ragazzi avevano la percezione che ci fossero stati molti più omicidi e tentati omicidi, d’altro canto la loro ipotesi sulla stima dei suicidi si avvicinava più a quella riscontrata.

L’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia presenta il nuovo format “DELITTI FAMILIARI”, il sabato alle 19:30 su RETE ORO – canale 18 del digitale terrestre e in streaming. Ricerche, studi, analisi di casi, testimonianze, sondaggi e molto altro. È possibile guardare le puntate al seguente link:

https://www.youtube.com/channel/UCLhQKABD4YggkqilwoTznhw

Continuando la presentazione dei dati relativi al 2021, ci si è focalizzati sulle fasce d’età delle vittime. I ragazzi hanno provato a ipotizzare quale potesse essere la fascia d’età più colpita, proponendo quella dai 18 ai 35 anni. I dati raccolti mostrano, contrariamente alle previsioni dei ragazzi, che la fascia d’età più colpita è quella dei 36-53 anni con 54 vittime. A seguire la fascia 54-71 anni e successivamente quella degli ultra-settantaduenni. La fascia indicata dai ragazzi è la quarta.

I ragazzi ipotizzavano che l’essere giovani e più dinamici nelle relazioni potesse far scaturire maggiori problematiche nelle relazioni interpersonali dato che nelle relazioni adulte c’è più staticità. Li si porta a far riflettere su come potessero sentirsi gli adulti che hanno investito molto in una relazione finita male. Questo potrebbe essere vissuto come un fallimento e si potrebbe cercare di mantenere in vita tale fantasia continuando a rimanere in una relazione disfunzionale. Attraverso questa visione si è proposta una simulazione di una coppia disfunzionale con due figli. Grazie a ciò si sono potuti analizzare gli stili di attaccamento.

L’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia presenta il nuovo format “DELITTI FAMILIARI”, il sabato alle 19:30 su RETE ORO – canale 18 del digitale terrestre e in streaming. Ricerche, studi, analisi di casi, testimonianze, sondaggi e molto altro. È possibile guardare le puntate al seguente link:

https://www.youtube.com/channel/UCLhQKABD4YggkqilwoTznhw

Nei primi anni di vita si sviluppa lo stile di attaccamento, quest’ultimo può essere sicuro o insicuro. Nella prima tipologia, al bambino viene fornita una base sicura in cui si sente protetto e accettato. Questo si rispecchierà in modo positivo nelle relazioni interpersonali. L’attaccamento insicuro può essere di tipo evitante o ambivalente. Il primo tipo porta il bambino ad attuare comportamenti più respingenti verso la figura di attaccamento, difatti in una relazione adulta tenderà a scegliere l’autonomia e la distanza dal partner. La tipologia ambivalente prova un forte disagio nella separazione con la figura di attaccamento, in questo caso riuscirà a instaurare una relazione futura ma avrà costantemente paura del rifiuto del partner (Gaines et al., 1997).

In conclusione, si chiede ai ragazzi un feedback finale su tutto quello che si è affrontato durante l’incontro. I giovani hanno mostrato la loro curiosità e il loro interessamento alle tematiche affrontate, riportando i loro dubbi e le loro opinioni. Nonostante la modalità telematica riportano il loro apprezzamento all’incontro definendolo molto formativo.

Ascolto e trattamento “Relazioni disfunzionali e violente”

Il primo colloquio (in presenza o a distanza) individuale, di coppia o di gruppo/familiare è gratuito, eventuali training (in presenza o a distanza) individuali, di coppia o di gruppo/familiari prevedono un contributo spese così come l’applicazione del protocollo scientifico integrato A.S.V.S.

I canali per accedere ai servizi e alla loro prenotazione obbligatoria sono:

Numero di cellulare e WhatsApp: 3924401930 attivo dal lunedì alla domenica dalle ore 12:00 alle ore 16:00;

L’indirizzo mail info@traumaeviolenza.it

É possibile contribuire donando il 5×1000 C.F. 97238660589, fare delle donazioni liberali sia come singolo che, come azienda, le donazioni sono detraibili dalle tasse.

Le vostre donazioni contribuiranno ad ampliare la profilassi, la valutazione del rischio, la riduzione della recidiva, l’interruzione della trasmissione intergenerazionale, infine, a prevenire in modo integrato e circolare la violenza!

Ai donatori saranno riservati dei servizi unici: molti dei quali gratuiti e altri con scontistiche dedicate.
AIUTACI AD AIUTARTI!

Bibliografia:

Gaines, S. O., Jr., Reis, H. T., Summers, S., Rusbult, C. E., Cox, C. L., Wexler, M. O., Marelich, W. D., & Kurland, G. J. (1997). Impact of attachment style on reactions to accommodative dilemmas in close relationships. Personal Relationships, 4(2), 93–113. https://doi-org.ezproxy.uniroma1.it/10.1111/j.1475-6811.1997.tb00133.x

Sitografia:

https://www.stateofmind.it/tag/attaccamento/

AIPC Editore © 2022 – Riproduzione Riservata

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